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Il Sole 24 Ore

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I profili soggettivi. Anche in presenza di reverse charge non viene meno la derogaEsonero per forfettari e minimiLa comunicazione delle liquidazioni periodiche Iva (prevista dall’articolo 21-bis del Dl 78/2010) è un adempimento che riguarda tutti i soggetti passivi Iva con la sola esclusione dei contribuenti non obbligati alla presentazione della dichiarazione annuale o all’effettuazione delle liquidazioni periodiche, a meno che non vengano meno le condizioni che hanno determinato l’esonero.Rientrano tra i soggetti esclusi anche i contribuenti che applicano il regime forfettario di cui ai commi 54-89 della legge 190/2014 e coloro che adottano il regime dei minimi (articolo 27, commi 1 e 2, del Dl 98/2011) in quanto esonerati da tutti gli adempimenti Iva. Si precisa che questi soggetti non perdono mai l’esonero anche qualora risultino debitori d’imposta. Si pensi al caso di un contribuente forfetario che effettua un acquisto intracomunitario di importo superiore a 10mila euro. In questo caso, come previsto dalla circolare 10/E/2016, deve integrare la fattura rilasciata dal fornitore intracomunitario indicando l’aliquota dovuta e la relativa imposta e deve versarla entro il giorno 16 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, senza essere obbligato alla presentazione della dichiarazione annuale. Pertanto anche in presenza di reverse charge, i contribuenti forfettari e minimi non perdono i requisiti per l’esonero dalla comunicazione delle liquidazioni periodiche. I contribuenti che liquidano l’Iva con periodicità trimestrale, devono presentare la comunicazione della liquidazione anche per il quarto trimestre solare senza tener conto delle eventuali operazioni di rettifica e di conguaglio che saranno effettuate in sede di dichiarazione annuale. Resta, tuttavia, invariato il termine per effettuare il versamento dell’Iva dovuta per questo trimestre e che coincide con il termine di versamento previsto per la dichiarazione annuale. Pertanto, tali contribuenti, nella comunicazione relativa al quarto trimestre, non devono compilare i righi VP11 («crediti d’imposta»), VP12 («interessi trimestrali») e VP14 (Iva da versare/a credito).Per quanto, invece, riguarda i contribuenti che esercitano più attività e che, per obbligo di legge o facoltà, hanno separato le attività, devono presentare solo una comunicazione. Se tra le attività esercitate è compresa anche una per la quale è previsto l’esonero dalla dichiarazione annuale e, quindi, dalla comunicazione della liquidazione, i dati di quest’ultima non devono essere comunicati (agricoltori in regime di esonero. Nel caso di una società immobiliare che esercita attività di locazione di immobili strumentali e attività di locazione di immobili abitativi e che tenga le contabilità separata, deve essere presentata un’unica comunicazione della liquidazione, sommando sia le operazioni della attività imponibile che di quella esente; nel caso in cui per l’attività esente, ricorrendo i presupposti, la società abbia optato per la dispensa dagli adempimenti all’articolo 36-bis del Dpr 633/1972, allora relativamente a tale attività non si deve riportare nulla nell’ambito delle operazioni attive (rigo VP2) mentre dovranno essere riportati gli acquisti (rigo VP3) anche per tale attività in coerenza con quanto richiesto nella dichiarazione annuale.

Sorgente: Il Sole 24 Ore

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