IL VISTO DI CONFORMITÀ
01 L’attestazione in Unico
L’apposizione del visto di conformità, oltre che per l’Iva è prevista anche per l’utilizzo in compensazione orizzontale (con tributi diversi) dei crediti relativi alle imposte sui redditi e alle relative addizionali, alle ritenute alla fonte di cui all’articolo 3, del Dpr 602/73, alle imposte sostitutive delle imposte sul reddito e all’imposta regionale sulle attività produttive, per importi singolarmente superiori a 15mila euro annui (per imposta), relativamente a ciascuna dichiarazione dalla quale emerge il credito
02 In cosa consiste
Il visto di conformità implica il riscontro da parte di un professionista abilitato della corrispondenza dei dati esposti nella dichiarazione alle risultanze della relativa documentazione e alle disposizioni che disciplinano gli oneri deducibili e detraibili, le detrazioni e i crediti d’imposta, lo scomputo delle ritenute d’acconto e i versamenti d’imposta dovuti
03 Come si appone
L’attestazione è fornita dal professionista con l’indicazione del suo codice fiscale e l’apposizione della sua firma, negli spazi dei modelli delle dichiarazioni fiscali
04 Quando si appone
A differenza di quanto stabilito per i crediti Iva superiori ai 5mila euro, per l’utilizzo in compensazione dei crediti di imposte dirette e Irap non è previsto alcuno specifico obbligo di preventiva presentazione del modello e pertanto gli stessi sono utilizzabili anche prima dell’avvenuta presentazione della dichiarazione “vistata”
05 Sanzioni applicabili
L’eventuale utilizzo in compensazione di crediti in misura superiore a 15mila euro senza che sia stato apposto il visto comporta, a carico del contribuente, l’applicazione della sanzione prevista nel caso di omesso versamento, pari al 30% del credito indebitamente utilizzato in compensazione
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