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Al mercato immobiliare britannico manca l’ossigeno: la mancanza di offerta, la stretta sui mutui e le incertezze legate alle elezioni politiche di maggio stanno portando a un rallentamento della crescita. Secondo i dati diffusi oggi dal Royal Institution of Chartered Surveyors (Rics), i prezzi delle case in dicembre sono aumentati al passo più lento dal maggio 2013. Nell’ultimo trimestre del 2014 l’incremento medio è stato del 7,8% rispetto a un picco del +10,2% registrato in luglio.

In seguito alle riforme annunciate dal cancelliere George Osborne in dicembre l’aspettativa era di un aumento dei prezzi e delle transazioni. Osborne ha ridotto le tasse sulla vendita di case di un valore inferiore a 937mila sterline aumentando invece di molto le tasse sulle vendite superiori ai 2 milioni di sterline. Le agenzie immobiliari però, secondo lo studio, ritengono ancora che la riforma dello stamp duty, assieme all’effetto positivo della ripresa economica in atto, porterà a un aumento delle compravendite tra il 2 e il 5% quest’anno. “La riforma delle tasse darà una spinta molto necessaria al mercato immobiliare in gran parte del Paese, ma restano molti problemi soprattutto per gli acquirenti di prima casa – spiega Simon Rubinsohn, chief economist di Rics –. La stretta delle banche sui mutui e la cautela degli acquirenti in vista delle elezioni hanno contribuito al rallentamento del mercato”. I controlli più rigorosi che le banche ora devono fare sui redditi reali di chi richiede un mutuo hanno portato a un calo nella concessione di prestiti per acquistare casa del 12% nel solo mese di dicembre. Simili le previsioni di Hsbc, che in una ricerca pubblicata oggi calcola che l’incremento dei prezzi delle case in Gran Bretagna sarà tra il 2 e il 5% nel 2015, e sostiene che il rallentamento attuale del mercato è una pausa di riflessione salutare dopo gli eccessi della prima metà del 2014. “Al di fuori del mercato londinese che sembra destinato a calare ulteriormente, e in un contesto di crescita del Pil e aumento dei salari, è difficile essere negativi sulle prospettive del mercato immobiliare in Gran Bretagna” afferma Liz Martins, Uk economist di Hsbc. Londra è un caso a parte, dato che i prezzi soprattutto delle case in centro sono nettamente superiori a quelli del resto della Gran Bretagna. La capitale è quindi penalizzata dall’aumento delle tasse sulle case più costose e le grandi agenzie immobiliari hanno già constatato un calo della domanda e dei prezzi. Rics ha registrato il quarto mese consecutivo di flessione del mercato, mentre secondo un sondaggio degli esperti del settore la previsione è di un calo del 5% dei prezzi e del 10% delle transazioni quest’anno a Londra. Lo studio di Rics rivela anche che il numero di case sul mercato nella capitale è quasi ai minimi storici, a causa dell’aumento delle tasse e dell’incertezza in vista delle elezioni di maggio, che potrebbero portare a un cambio di Governo.

Fonte il Sole 24ore

 

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