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Modulo online per i distacchi transnazionali

Modulo online per i distacchi transnazionali

Unione europea. Pubblicato il decreto ministeriale contenente le regole per la comunicazione preventiva
Modulo online per i distacchi transnazionali
La comunicazione preventiva in caso di distacco transnazionale dovrà essere effettuata utilizzando il modello Uni_distacco_Ue disponibile sul sito del ministero del Lavoro. Questa l’indicazione fornita dal decreto ministeriale del 10 agosto 2016 pubblicato sulla Gazzetta ufficiale di ieri che regolamenta le modalità con cui gli operatori devono adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dal decreto legislativo 136/2016.
Con il Dlgs è stata recepita nell’ordinamento italiano la direttiva comunitaria 2014/67/Ue, emanata allo scopo di migliorare e uniformare i principi di parità di trattamento, contenuti nella direttiva 96/71, tra i lavoratori occupati in un territorio e quelli lì distaccati temporaneamente. Il Dlgs 136/2016, per raggiungere tale finalità, ha introdotto obblighi e adempimenti a carico dei datori di lavoro dell’Unione europea e/o di Paesi extra-comunitari che inviano lavoratori in Italia nelle ipotesi di prestazioni di servizi transnazionali. Per poter rendere operativo il provvedimento era necessario che fossero fornite le modalità operative delle comunicazioni a cui sono tenute le società distaccanti estere.
Con il decreto del ministero del Lavoro vengono definiti gli standard e le regole di trasmissione telematica previste dall’articolo 10 del decreto legislativo 136/2016. In particolare è prevista una comunicazione preventiva che deve avvenire entro le ore ventiquattro del giorno antecedente l’inizio del distacco stesso. Ogni successiva modifica dovrà essere comunicata entro cinque giorni dal verificarsi della variazione.
In breve, prima dell’inizio del distacco, la società distaccante estera, tramite il modello Uni_ distacco_ U dovrà fornire: i propri dati identificativi (compresi quelli del legale rappresentante); numero e generalità dei lavoratori distaccati; data di inizio, di fine e durata del distacco; il luogo di svolgimento della prestazione di servizi; dati identificativi del soggetto distaccatario; la tipologia dei servizi; le generalità del referente in Italia che la società estera distaccante dovrà incaricare al fine di inviare e ricevere atti e documenti; le generalità del referente in Italia che la società estera distaccante dovrà designare al fine di tenere i rapporti con le parti sociali interessate a promuovere la negoziazione collettiva di secondo livello.
A tali adempimenti sono tenute anche le agenzie di somministrazione che, tra l’altro, dovranno riportare nel modello il numero del provvedimento di autorizzazione all’esercizio dell’attività di somministrazione ove la stessa sia richiesta dalla normativa dello Stato di estero di stabilimento.
Il modello da utilizzare per tali comunicazioni è disponibile sul sito del ministero del Lavoro e delle politiche sociali e deve essere trasmesso telematicamente secondo le istruzioni contenute nell’allegato C al decreto ministeriale.
Importante è sottolineare che, prima di procedere alla comunicazione preventiva al distacco, il prestatore estero del servizio dovrà registrarsi al portare www.lavoro.gov.it completando tutti i punti richiesti. Le credenziali così ottenute permetteranno al prestatore del servizio sia di inserire le proprie comunicazioni che di consultare la banca dati dei modelli Uni_distacco_Ue di propria pertinenza.
Il Dm entrerà in vigore il sessantesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale (quindi il 26 dicembre) posticipando, di fatto, alla fine del 2016, parte degli obblighi contenuti nel Dlgs 136/2016.
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