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REVERSE CHARGE lettera a-ter) del comma 6 dell’art. 17

REVERSE CHARGE lettera a-ter) del comma 6 dell’art. 17

In conformità agli articoli 199 e 199-bis della direttiva n. 2006/112/CE, il DDL Stabilità 2015, nel modificare l’art. 17, comma 6, del decreto IVA, ha introdotto nell’ordinamento nazionale ulteriori ipotesi di reverse charge obbligatorio applicabili nei settori edile ed energetico.

Il Governo, in data 11 ottobre 2014, ha presentato l’emendamento al DDL Stabilità 2015 per estendere il sistema di inversione contabile agli acquisti di beni effettuati da ipermercati, supermercati e discount alimentari, spostando così l’obbligo impositivo dalle piccole partite IVA alle grandi catene della distribuzione.
Estensione del reverse charge nell’ambito del settore edile
Riguardo al settore edile, l’art. 199, par. 1, lettera a), della direttiva n. 2006/112/CE consente agli Stati membri di stabilire che il debitore d’imposta sia il soggetto passivo al quale siano rese le “prestazioni di servizi di costruzione, inclusi i servizi di riparazione, pulizia, manutenzione, modifica e demolizione relative a beni immobili […]”.
In recepimento di questa norma, la nuova lettera a-ter) del comma 6 dell’art. 17 prevede l’applicazione del reverse charge per le “prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento relative ad edifici”.
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Si tratta di una disposizione che assume carattere speciale rispetto a quella contenuta nella precedente lettera a), riguardante le “prestazioni di servizi, compresa la prestazione di manodopera, rese nel settore edile da soggetti subappaltatori nei confronti delle imprese che svolgono l’attività di costruzione o ristrutturazione di immobili ovvero nei confronti dell’appaltatore principale o di un altro subappaltatore”, con esclusione delle “prestazioni di servizi rese nei confronti di un contraente generale a cui venga affidata dal committente la totalità dei lavori”, per le quali il debitore d’imposta resta il prestatore.
L’operatività della limitazione soggettiva prevista dalla disposizione generale di cui alla citata lett. a) risulta, infatti, espressamente esclusa per le prestazioni di cui alla lettera a-ter). In pratica, per queste ultime, il sistema dell’inversione contabile si applica in ogni caso, quando il committente sia un soggetto passivo che agisce in quanto tale, a prescindere dalla circostanza che le prestazioni siano rese:
– dal subappaltatore nei confronti delle imprese che svolgono l’attività di costruzione o ristrutturazione di immobili ovvero nei confronti dell’appaltatore principale o di un altro subappaltatore;
– nei confronti di un contraente generale a cui venga affidata dal committente la totalità dei lavori.
In conclusione, per le prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento relative ad edifici, il reverse charge assume carattere oggettivo, applicandosi indipendentemente:
– sia dal rapporto contrattuale;
– sia dalla tipologia di attività esercitata.
È dato, infatti, osservare che, per le prestazioni di cui alla lettera a), la circolare dell’Agenzia delle Entrate 29 dicembre 2006, n. 37/E (§ 2 e 3) ha precisato:
– riguardo al primo aspetto, che “il regime del reverse-charge va applicato nelle ipotesi in cui soggetti subappaltatori rendono servizi ad imprese del comparto dell’edilizia che si pongono quali appaltatori o, a loro volta, quali subappaltatori, in relazione alla realizzazione dell’intervento edilizio”, fermo restando che, “ai fini dell’applicazione del reverse-charge, i servizi forniti ai soggetti appaltatori o ad altri subappaltatori assumano rilevanza non solo se resi sulla base di un contratto riconducibile alla tipologia dell’appalto ma anche se effettuati in base ad un contratto di prestazione d’opera”;
– riguardo al secondo aspetto, che “(i) soggetti destinatari della modalità di assolvimento dell’imposta in discorso […] devono essere individuati in relazione alle prestazioni rese nell’ambito del settore edile”, rappresentato dal settore F della tabella ATECOFIN 2004 (ora ATECO 2007).

 

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